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Le gelate dei campi portano la dolcezza in tavola

Continuano ad arrivare sulle nostre tavole i frutti del lavoro estivo, quelli che non hanno avuto effetti eccessivamente negativi rispetto ai colpi di caldo autunnale. Ecco quindi le verze ed i radicchi sempre più colorati e più dolci (produttori Pajaro, Cà Solare, Damo e poi a seguire il Biancospino, Bozza, Cà Girotto), i topinambur e i daikon (Bozzolan) utili nel periodo invernale alla depurazione dell’organismo dalle scorpacciate festaiole, il pan di zucchero (il Girasole), gli spinaci di braccio di ferro (Tognon, il Biancospino), i vari cavoli e broccoli ricchi di vitamina C utile contro i malanni di stagione e consigliatissimi crudi in cucina (Cà Solare, Bozzolan, il Biancospino, il Girasole), i porri depurativi (Traverso, Bozza), continuano le zucche saporite, anche loro sempre più dolci e ottimo sostituito della zucchina nelle pappe dei bimbi nel periodo invernale -chiedete pure al vostro pediatra!-, il radicchio tardivo rosso (Libralato, Bozza) e via via le altre invernali.

Con la neve di pochi giorni fa è arrivato il grande freddo. Tutti ce ne siamo accorti, alcuni di noi si sono presi un bel raffreddore, i più sono corsi ai ripari con i maglioni pesanti. La stessa cosa non l’hanno potuta fare le piante. In una stagione normale il freddo arriva gradualmente e altrettanto gradualmente diminuisce la presenza di linfa nelle piante linfa che si concentra e, cosa he sicuramente i più attenti hanno notato, anche i vegetali più amarognoli diventano dolci, proprio per effetto della concentrazione della linfa. Se il freddo arriva gradualmente, le piante riescono a svuotarsi in tempo, altrimenti le gelate improvvise ghiacciano i liquidi interni causando rottura dei tessuti vegetali generando un’apparente “lessatura” e quindi un rapido decadimento delle caratteristiche organolettiche. Che dire, speriamo che la temperatura risparmi alcune delle colture ancora in campo e destinate ad essere raccolte da adesso e fino a marzo/aprile. Noi ce l’abbiamo messa tutta a fare i buoni, chissà che Babbo Natale faccia la sua parte….

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