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El Tamiso a Biofach 2015: considerazioni

JpegMercoledì scorso 9 febbraio una piccola delegazione de “el Tamiso” è andata a Norimberga a visitare il “Biofach” fiera internazionale dell’agricoltura biologica. Questa piccola missione aveva alcuni obiettivi prioritari tra i quali approfondire la conoscenza e i rapporti con alcuni fornitori e avere la possibilità di prendere atto dello stato dell’evoluzione del mercato biologico internazionale. Per quanto riguarda il primo obiettivo possiamo dire che sono stati approfonditi alcuni contatti e sono state messe le basi per una nuova proposta di condivisione di principi (non solo legati alle tecniche biologiche in senso stretto ma anche legati alla responsabilità sociale della produzione) di cui avremo modo di parlare in maniera più completa e concreta entro pochi mesi. La visione che ci portiamo a casa del mondo del biologico internazionale, invece, ha destato una grande preoccupazione. Nelle diverse annate della manifestazione ed in particolar modo nell’ultimo anno si è vista una drastica riduzione della presenza di produttori e gruppi di produttori, con una netta predominanza di importatori, distributori, trasformatori. Allo stesso tempo le forme di comunicazione scelte mirano sempre di più a comunicare un prodotto “sano per la salute del corpo e l’alimentazione”, tralasciando i principi di sostenibilità ambientale e sociale del metodo di produzioneScompaiono via via dalle etichette le indicazioni rispetto ai paesi di origine della materia prima, livellandosi verso un bassissimo livello di comunicazione e trasparenza (l’esempio più semplice che possiamo fare è che nella stragrande maggioranza dei casi la definizione del territorio di origine della materia prima riportato al di sotto del logo del biologico non è più relativo ad una singola nazione ma in maniera molto più generale all’Unione Europea o a fuori Unione Europea, per cui la domanda “ma da dove viene quel che mangio?” non trova alcuna risposta!). In questo senso ci siamo convinti che occorrerà individuare, nel più breve tempo possibile, dei partner che condividono i nostri principi per riportare l’attenzione su questi temi che noi riteniamo fondamentali per valorizzare il lavoro dei nostri soci e dei singoli produttori presenti in ogni parte del mondo e per fare in modo che biologico non si trasformi solo in “convenzionale a residuo zero”.

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