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Arriva il freddo?? Le colture aspettano…

E’ l’ora del freddo!

Incrociando le dita perchè il freddo arrivi ma sia graduale, in questo periodo assistiamo alle raccolte dei topinambur di Bozzolan, ai broccoli di Tognon, ai porri di Traverso, al cavolo nero di Cà Solare, al radicchio di Pajaro, Damo, Bozza, ai finocchi de Al Confin, arrivano le patate di Abbiate, i nuovi kiwi di Breitenberger… e tra poco anche i radicchi rossi tardivi!

Dopo le abbondanti pioggie degli ultimi giorni e dopo un ottobre caldo è ancor più abbondante lo sviluppo di tutte le crucifere che, dopo la corsa di settembre, avevano rallentato la crescita. Dopo la calura estiva che aveva ridotto ai minimi termini le attività vegetative, con le piogge di settembre molte psecie orticole avevano rapidamente raggiunto la fase di maturazione, ben prima rispetto a quanto ci si aspettava anche sulla base della precocità di ogni tipologia di prodotto. La precocità o tardività di una coltura si misura in giorni dal momento della semina al momento della raccolta ed è normale seminare/piantare varietà diverse tutte insieme per poi avere una certa scalarità al momento della raccolta e non dover “affollare il mercato”. purtroppo quest’anno varietà diverse della stessa specie hanno raggiunto la maturità pressochè contemporaneamente nonostante avessero precocità anche molto differenti tra di loro. per cui molti produttori si sono trovati con piante che dovevano essere pronte in periodi dai 60 ai 120 giorni, in un periodo molto più ristretto.

Con l’abbassarsi delle temperature questo ritmo si è un po’ rallentato ma ci troviamo oltre la metà di novembre con temperature tipiche del mese di ottobre. Ciò comporterà molti problemi perchè le piante non avranno il tempo di rallentare le attività vegetative prima dell’arrivo del grande freddo, con conseguente rischio, in caso di gelate, di congelamento della linfa che è ancora abbondante nei tessuti vegetali. Come sempre, confidiamo nella natura!!!

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