News

Gita in Basilicata: resoconto e foto

P1040293Nei giorni dal 22 al 25 aprile si è svolta l’ultima (prima della prossima) gita (o “educational tour” come lo indicano i nostri amici lucani) della nostra Cooperativa.

Presenti 33 persone tra soci produttori e simpatizzanti dei due GAS cadorini, abbiamo avuto l’onore di essere ospitati e guidati da molti rappresentanti del Con.Pro.Bio Lucano.

Il Con.Pro.Bio. Lucano è un Consorzio di Produttori Biologici e Biodinamici che si compone di quaranta soci produttori agricoli tra i primi “pionieri” nel settore, in prevalenza Lucani dislocati sull’intero territorio regionale. Nasce nel 2005 da un’iniziativa pubblica dell’ALSIA (Agenzia Regionale di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura) allo scopo di unire le esigenze dei produttori e dei consumatori che condividono la passione per l’agricoltura e l’alimentazione naturale.

Prima di essere ammesso nel Consorzio, il nuovo socio produttore biologico, oltre che essere in regola con la certificazione “ufficiale”, deve godere (o conquistare) la fiducia degli altri soci, deve cioè essere presentato da un socio effettivo e, ovviamente, condividerne i valori fondanti.

Nel Con.Pro.Bio Lucano, la condivisione di questi valori, conta molto di più dei puri aspetti economici-commerciali. Lo abbiamo potuto ben vedere nella visita alle aziende ad al territorio. Arrivati in aeroporto a Bari, ci siamo diretti nell’Azienda Agricola bio “La Fiorita” di Maria Laura Castoro, fondata dal padre, Giuseppe, il quale è stato anche il primo promotore e presidente del ConProBio Lucano. In quest’azienda agriturismo veramente multifunzionale (praticamente tutti gli ottimi pasti sono stati realizzati con prodotti aziendali) abbiamo iniziato ad apprezzare l’ospitalità e lo spirito di condivisione dell’organizzazione.

Il mattino del 23 ci siamo spostati a Bernalda per visitare gli orti di Rocco Torraco che ci ha illustrato alcune interessantissime tecniche di Agricoltura Organica Rigenerativa. Abbiamo potuto vedere come sia semplice autoprodursi dei piccoli sistemi per lo sviluppo e la riproduzione di preparati per aumentare la vitalità e la fertilità del terreno agrario.

È stato il modo con cui siamo stati introdotti al metodo dell’agricoltura rigenerativa dove ognuno (o uno per tutti) è in grado di realizzare dei preparati in grado di dare vitalità al terreno coltivato. Siamo poi andati a visitare, a Pisticci Scalo, l’Azienda Agricola di Salvatore Corrado dove abbiamo visto tecniche bio nelle colture di piante officinali, visitando l’estensione dei propri possedimenti e le varie attività, tra cui l’essiccazione di piante aromatiche ed officinali, in via di ulteriore evoluzione.

C’è da dire che questa visita, conclusa con un ricco buffet di prodotti biologici, era stata preceduta dalla presentazione dell’azienda Bioland della famiglia Loiudice che, in seguito a problematiche di allergie ai grani moderni, hanno intrapreso tra i primi la strada del recupero e valorizzazione delle selezioni antiche di grani duri ed altre specie coltivate per la produzione di farine destinate alla pasta, al pane e via via altri piatti importanti.

Nel pomeriggio ci siamo fermati al controverso villaggio MarinAgri per poi trasferirci all’Azienda Agricola di Farina Maria, dove l’inarrestabile fonte di informazioni e riflessioni Dott. Pino Mele (che durante tutta la giornata ci ha accompagnato con la descrizione del territorio e delle influenze culturali che hanno inciso sullo sviluppo del territorio e della cosiddetta moderna agricoltura lucana) ci ha parlato della sua azienda e della Riforma Fondiaria in Basilicata e nel Metapontino (cit. “Ci trovammo bene nel Futuro”) ed esempi di controllo biologico dei parassiti in Agrumeto bio.

La lunga ed interessantissima giornata si è conclusa con la visita all’ Azienda Agricola di Leonardo Angelone che ci ha accolti per illustrarci approfonditamente alcune tecniche di Agricoltura Biodinamica, metodo Podolinsky, in Ortofrutta. Abbiamo avuto modo di chiedere e confrontarci sul metodo e sulla sua applicazione.

Nel ritorno in alloggio alcuni hanno approfittato per vedere la stupenda Matera by Night. Nel mattino del 24, dopo abbondante colazione, abbiamo avuto modo di essere accompagnati in una visita guidata ai Sassi di Matera, seguita da un ottimo pranzo goduto con vista mozzafiato sull’intera Matera, presso “Gli Scalcione”, ex gestori del primo ristorante biologico di Matera, aperto quando ancora era praticamente disabitata. Nel pomeriggio abbiamo visitato l’Azienda Agricola di Scalcione Nicola; Tecniche di Agricoltura bio ed Orto Sinergico, per poi spostarci rapidamente all’Agorà e le Tavole Palatine. In seguito, ultima memorabile cena all’agriturismo di Maria Laura.

Il giorno della partenza siamo stati accompagnati, prima di prendere il pullman, nella visita all’Azienda della famiglia Castoro, dove il signor Giuseppe ci ha fatto scoprire le bellezze del territorio e le bellezze che l’uomo può ricavare dalla natura quando vive in armonia con essa e non in contrapposizione come vogliono farci intendere sia meglio! Abbiamo visitato il centro di stoccaggio e sbramatura dei cereali antichi del ConProBio Lucano, con le tecniche di conservazione e trasformazione dei cereali biologici. È stato il modo per conoscere meglio un’altra parte importante delle attività del Consorzio, in corso di valorizzazione proprio in questo periodo, per tentare (secondo noi con tutte le carte in regola date le persone e i prodotti) di riprendere parte del margine che la distribuzione moderna tenta di rubare all’agricoltore.

Nella tarda mattinata abbiamo fatto tappa alla Pinacoteca D’errico di Palazzo San Gervasio (che curiosamente ha come patrono Sant’Antonio da Padova) dove siamo stati ricevuti (sorpresa ben organizzata dall’amico Michele Monetta) dal Sindaco Michele Mastro, il quale ci ha manifestato il ringraziamento da parte della popolazione locale per l’intervento di persone che hanno a cuore il territorio, moltissimi lucani ma anche la nostra cooperativa tramite una e-mail Franco Zecchinato in occasione della vicenda TecnoSolar, dove una multinazionale estera voleva occupare 200 ettari di fertile territorio lucano per la realizzazione di una centrale oleotermodinamica per la produzione di energia elettrica.

L’effetto insperato e nemmeno lontanamente sospettato di questa e-mail è stata la sensibilizzazione della popolazione locale al problema e quindi allo sviluppo di un movimento di persone e associazioni che hanno lottato e vinto la battaglia. In segno di gratitudine, il Sindaco ha consegnato al presidente de El Tamiso una targa. La veloce visita alla pinacoteca e al museo archeologico dei reperti ritrovati in zona ci ha lasciati ancora una volta più convinti del fatto che la Basilicata sia una regione che occorre assolutamente visitare e salvaguardare, per i posti e per le persone che la abitano, essendo evidente che la discendenza dalle popolazioni greche migrate nello Ionio parecchi secoli fa, non è stata chiusa in un museo ma vive tutti i giorni nelle loro azioni.

Un grande ringraziamento a tutto il ConProBio e a tutti i soci e collaboratori del consorzio che ci hanno accompagnato in questo viaggio di formazione. In particolar modo all’amico Michele Monetta che si è messo a nostra completa disposizione per l’organizzazione e per la guida in queste giornate.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Invia