Il progetto Ecotipi nasce dall'impulso dato dalla visita di Vandana Shiva qualche anno fa.

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Da tempo la Cooperativa El Tamiso sta lavorando nelle aziende dei soci agricoltori, per incentivare e sperimentare sementi non solo biologiche, ma anche legate al patrimonio agro/alimentare dei luoghi, e soprattutto non ibridate artificialmente, cioè ottenute semplicemente favorendo la riproduzione degli esemplari migliori di una certa popolazione vegetale.

Una selezione definita “massale” che l’uomo fa da quando esiste l’agricoltura.

Ogni individuo vivente mantiene nel suo patrimonio genetico dei caratteri prevalenti e dei caratteri recessivi; l’uomo nel suo lavoro di “Contadino Custode” sceglie ed incentiva i caratteri più significativi della pianta (rusticità, resistenza alle avversità, capacità di adattamento, gusto, colore, ecc.).

In agricoltura biologica oggi vengono spesso, legittimamente, utilizzate sementi convenzionali non trattate, o ibridi ottenuti gestendo artificialmente la fecondazione, ovvero selezionando e facendo riprodurre fra loro solo le piante con le caratteristiche desiderate (segregazione). Ripetendo più volte il processo si ottiene l’espressione sempre più evidente del carattere cercato, ma il patrimonio genetico delle piante risulta indebolito. Quando le caratteristiche cercate sono poche (es: pomodori tutti della stessa dimensione e del medesimo colore), incrociando queste linee pure si ottiene una generazione F1 con queste caratteristiche molto marcate, quella che si chiama una “esplosione genetica”. L’impoverimento genetico provocato dal processo di selezione “spinta” e dalla riproduzione “autogama” ha come risultato spesso generazioni non in grado di riprodurre sé stesse o addirittura sterili. Questo spinge e costringe gli agricoltori ad acquistare di anno in anno le sementi con le caratteristiche cercate, senza poterle riprodurre, diventando dipendente dalle sementiere multinazionali, pagandone anche le royalties derivanti dal sistema di brevettazione delle sementi stesse.

El Tamiso sta cercando di contrastare questo processo ed in questo percorso è seguita da due ditte sementiere specializzate nel biologico: la “Sativa”, svizzera, e l’”Arcoiris”, Romagnola, oltre che di alcuni soci locali che da tempo stanno selezionando diversi semi, tra orticole e cereali (i “geni del biologico veneto”)

Nel nome di questa rinnovata necessità di “semen libertas”  prodotti ottenuti da queste esperienze saranno distinti nell’offerta, nella speranza che l’utente finale riesca a conoscerne ed apprezzarne il valore.