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Aspettando l’arcobaleno….

Dopo le settimane passate a scrutare il cielo sperando in un raggio di sole, finalmente qualcosa sembra cambiato. Nei terreni più leggeri qualcuno è riuscito a fare qualche piccola lavorazione per iniziare a smaltire un po’ dell’acqua accumulata. Alcuni produttori più “fortunati” sono riusciti a sfruttare zone in cui ha piovuto meno per spostarvi le colture programmate per quel periodo, anche se destinate ad altri terreni (sempre nel rispetto della rotazione) e forzando però cicli di rotazioni impostati per mantenere una costante attenzione alla salvaguardia della sostanza organica. Molti, invece, hanno dovuto buttare migliaia di piantine pronte al trapianto perchè rimaste troppo tempo nei contenitori alveolari con i quali sono giunte dai vivai di produzione. In altri casi sono state messe a terra piantine che sembravano non troppo compromesse dalla lunga permanenza nei contenitori di polistirolo, ma che dopo il trapianto hanno tardato a emettere nuove radici e conseguentemente tarderanno ad arrivare a maturazione. Tutta la programmazione decisa in inverno è stata stravolta dal maltempo. Le colture in campo stanno patendo le conseguenze del clima avverso e, comunque, tutta l’acqua accumulata nel terreno, durante il normale processo di evaporazione, da un lato manterrà freddo il terreno (con conseguente ritardo nella maturazione) e dall’altro manterrà un costante microclima a livello delle piante estremamente umido (purtroppo favorevole agli attacchi da parte delle malattie fungine e batteriche dei vegetali). Pensate che in alcune zone sono ancora presenti ristagni idrici (vere e proprie lagune a dire il vero…) nelle capezzagne e nei bordi dei campi. Nel convenzionale questo non sarà un problema, basterà qualche trattamento in più, ma così non è per noi! Ma veniamo a qualche notizia meno negativa… Stanno arrivando gli asparagi di Bozza e Bozzolan (tra l’altro quest’anno noterete molti meno asparagi bianchi a causa del fatto che i produttori non sono riusciti a coprirli nei tempi normali), i cipollotti di Bozza, le lattughe di Moretto e i piselli di Ca’ Solare… Avremmo voluto che questa lista fosse più lunga, purtroppo non è così…

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