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Progetto Apprezziamolo – Sito Mato

SITO MATO – Progetto per la passata di pomodoro Apprezzata.
il Gas Biorekk organizza per il mese di settembre, l’acquisto collettivo della passata di pomodoro con prezzo autodeterminato.

– Quanto viene pagato il produttore di pomodori delle passate che compriamo?
– Quanto va alla Grande Distribuzione Organizzata e quanto invece a chi lavora nei campi per raccogliere i pomodori maturi?
– Che tipo di prodotti vengono usati per il diserbo e la concimazione?
– Che tipo di cottura vogliamo venga fatta per le nostre passate?

A queste a molte altre domande Biorekk prova, non solo a dare una risposta, ma anche a prendere una posizione “politica” scegliendo assieme al produttore quale sia la risposta più equa, trasparente e, soprattutto, condivisa.

SITO MATO è un nuovo progetto di Biorekk, in collaborazione con la Coop. agricola El Tamiso, e con l’Azienda agricola Podere Clara di Severino Bozzolan – Legnaro (pd) e altre Aziende socie della Coop.
Il progetto si inserisce all’interno di un percorso pluriennale di ‘Apprezzamenti’ dei prodotti, che Biorekk acquistia collettivamente. Per realizzarlo Biorekk si è dotata di un sito internet che vuole essere il ponte virtuale tra il consumatore finale della passata e il produttore del pomodoro che la comporrà – www.apprezziamolo.it
Ogni settimana ci saranno delle novità in termini di stato avanzamento lavori e approfondimento dei temi che l’associazione tratterà con il produttore per scegliere assieme la via da seguire.
Ci sarà spazio per i soci Biorekk per fare domande direttamente al produttore, per saperne di più sul mercato dei pomodori, per conoscere più da vicino tutti gli attori che entrano in gioco nella produzione della “nostra” passata.

Alla fine ognuno di noi “consumattori”, deciderà a quale prezzo acquistare la passata!
A prescindere dal mercato, dalla grande distribuzione, sarà il senso critico di ognuno di noi “consumatori” che deciderà quanto pagare al produttore.
Biorekk vuole scommettere su questo valore e sulla relazione diretta con il produttore, perché pensa che siano queste le uniche modalità per garantire un’agricoltura sostenibile per l’ambiente, per i consumatori e per il produttore.

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