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LA GRAZIA DEL FARE – COOPERATIVA EL TAMISO – 12 OTTOBRE 2014

vandana_new“La creazione in Burkina di un Ministero dell’acqua, collegato a quello dell’ambiente e del turismo, è segno della nostra volontà di porre chiaramente sul tavolo i problemi, per trovarne le soluzioni”.
Thomas Sankara è stato il primo presidente libero dell’ex-Alto Volta (tra il 1983 e il 1987), esempio di moralità e speranza per tutta l’Africa, ha costruito in pochi anni scuole ed ospedali, distribuito vaccini, piantato alberi per fermare la desertificazione, ridistribuito la terra ai contadini, proibito l’infibulazione e la poligamia. Fu ucciso su mandato dell’attuale presidente Blaise Compaorè, con la complicità di Francia e Stati Uniti il 15 ottobre 1987.
Famoso (e forse fatale) il suo discorso sull’immoralità di dover pagare il debito pubblico contratto in epoca post-coloniale.
Sotto la sua guida il Burkina, paese poverissimo, progettò il suo modello di sviluppo fondandolo sull’agricoltura biologica, al punto che vi fu celebrato in quegli anni uno dei più significativi Congressi dell’IFOAM (International Federation of Organic Agricolture Movements).
Noi, della Cooperativa El Tamiso, ci riconosciamo facilmente nell’atteggiamento di chi, pur partendo dalle più disparate situazioni, e da posizioni ideologiche alternative e minoritarie, ha però “la volontà di porre chiaramente i problemi, per trovarne le soluzioni”.
Le nostre radici affondano nelle vicende italiane, venete e padovane degli anni ’70 del secolo scorso. Dove si poteva sognare e credere che al sogno seguisse la realtà.
manoLe faticose ed entusiasmanti conquiste civili di quegli anni meritavano di essere tradotte in pratica, partendo proprio dall’agricoltura e dal cibo, fino ad allora considerati nella migliore delle ipotesi terreni di speculazione e di controllo sociale.
A distanza di 30 anni possiamo dire che è stato così: oggi di agricoltura, di alimentazione, di ambiente e di sostenibilità si parla sempre di più.
“El Tamiso”, il nostro nome e simbolo, in lingua veneta, ma anche provenzale e catalana, è il setaccio che si usa in cucina per selezionare le componenti delle farine, scegliendo ciò che serve e ciò che si vuole. E infatti proporre e praticare nuovi modi di intendere l’agricoltura, l’alimentazione, il lavoro e le relazioni sociali è stato lucido e convinto impegno di ogni giorno.
Un impegno che ha riscosso un crescente consenso (sociale ed economico) e che, forse, nell’attuale contesto di profonda crisi della società rappresenta una risposta credibile e non episodica.
Di certo, lo crediamo, ormai l’intera Umanità, ed ognuno di noi, è chiamata a scegliere il proprio futuro su basi diverse da quelle del passato, credibili e sostenibili.
Per tutto questo abbiamo deciso di celebrare i nostri 30 anni offrendo alla Comunità cui apparteniamo un’occasione di analisi e di riflessione su questi temi, chiamando un ospite d’eccezione come Vandana Shiva, nota a livello mondiale per il suo impegno sulla la Sovranità Alimentare, il contrasto all’opzione transgenica (OGM) delle multinazionali del cibo, la logica della brevettazione e proprietà dei semi e degli accordi internazionali di “libero” scambio.

Domenica mattina a Bagnoli verrà presentata, testimone Vanda Shiva, la “Carta di Bagnoli”, che, in ideale continuità con la “Carta di Arcevia 2013”, vuole essere un esempio di buona pratica per tutte le amministrazioni locali venete che volessero agire concretamente per un nuovo modello di sviluppo che ponga al centro l’uomo, l’ambiente ed il paesaggio.

Programmi risorse e documenti relativi alla giornata di domenica li trovate a questa pagina

 

Comment(1)

  1. REPLY
    piero orso says

    Concordo, a partire dalle vicende Burkina faso, dove a quanto letto, dietro alla mano armata stavano i mandanti da voi citati.
    Se non si andasse a rubare in questa come in altre terre, ci sarebbe da comprarsi il combustibile nucleare con il quale fare funzionare le centrali transalpine come di altri Paesi! quindi meglio risolvere “esportando democrazia”, tanto la gente ha memoria corta e manipolando una prona, frettolosa e superficiale informazione, non si accorgerà di nulla…quasi sempre funziona!

    Grazie per le ben poste domande nell’intervista a Vandana Shiva che per la lucidità, competenza e misura e’ la speranza, considerato il ruolo che avrà a EXPO 2015.

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