La zucca
Un po’ di storia
Il termine zucca deriva dal latino “cocutia” (testa), poi trasformato in “cocuzza”, “cozuccae” ( termine dialettale ancora oggi usato in alcune zone) e, infine, zucca.
È originaria dell’America Centrale e i semi più antichi, ritrovati in Messico, risalgono al 7000-6000 a.C. Nel nord America la zucca rappresentava un alimento “base” della dieta degli Indiani e infatti i primi coloni impararono da loro a coltivarla. Insieme alla patata e al pomodoro, è stato uno dei primi ortaggi esportati dopo la scoperta dell’America.
La zucca fu infatti conosciuta dagli europei quando Cristoforo Colombo ne portò in Italia diverse varietà ; né arrivano di tutti i tipi: bislunga o rotonda, grande o piccola, verde, gialla, striata, rossa. Tuttavia non godette affatto di ottimo prestigio e venne comunemente ritenuto un cibo della bassa plebe.
La zucca inizialmente fu quindi usata per sfamare il popolo contadino che col passare del tempo né ricavò sapientemente ricette prelibate. Le lunghe carestie poi fecero cadere i pregiudizi sulle zucche che iniziarono a essere apprezzate anche dalle classi sociali più abbienti.
Come si sceglie una buona zucca?
La zucca viene seminata in primavera e arriva a maturazione tra Luglio e settembre.
Al momento dell’acquisto è importante che il prodotto sia fresco, ben maturo e sodo. Basta “colpirla” con le nocche della mano e verificare che emetta un suono sordo. Inoltre il picciolo deve essere morbido e ben “attaccato” alla zucca e la buccia deve essere pulita e senza ammaccature.
Nel caso in cui venga acquistata a fette, occorrerà verificare bene che la parte tagliata ed esposta all’aria non sia eccessivamente asciutta.
Come conservare le zucche
Acquistata una zucca intera, la si può conservare per tutto l’inverno, in un ambiente buio, fresco e asciutto. I pezzi di zucca cruda, si conservano invece nel frigorifero, generalmente nello scomparto delle verdure, avvolti nella carta trasparente: in questo caso però, vanno consumate entro alcuni giorni poiché facilmente “si disidratano”. Se invece la si vuole conservare nel congelatore, si dovrà limare la buccia, tagliare la zucca a dadini e “sbollentarla” un po’, prima di congelarla.
Le proprietà nutrizionali
Diuretica e antistipsi entra nella dieta di malati di reni e di intestino, di reumatismi ed artrite.. Il colore rosso della polpa indica la grande presenza di vitamina A che è antiossidante (utile contro i radicali liberi ). La sua presenza sulla tavola è molto utile per chi soffre di colite e stitichezza; il consumo regolare di questo ortaggio, sia crudo ( grattugiato a mò di carota ) sia cotto ( a vapore, al forno o ancor meglio in minestra di riso ) è particolarmente adatto infatti come lassativo, diuretico ed emolliente.
La zucca è anche utile per chi ha un carattere nervoso, collerico; infatti tranquillizza il temperamento eccessivamente nervoso e favorisce il sonno.
Da non dimenticare è anche l’azione vermifuga dei semi di zucca.
È adatta anche ai diabetici perché abbassa il tasso di zucchero nel sangue.
Inoltre il suo basso apporto calorico (20 kcal), l’abbondante contenuto di acqua (94%) e di sali minerali (ferro, calcio, fosforo ) e la scarsezza di grassi ( 0,1% ) ne consiglia l’uso a coloro che soffrono di problemi di peso!
Una piccola curiosità: fino agli anni ‘60, anche nelle nostre valli, le zucche svuotate della loro polpa erano utilizzate, dai contadini, come contenitori per conservare il vino e come contenitore per portare in giro l’acqua, mentre gli avanzi erano usati per sfamare gli animali.
Le varietà di zucca
La zucca appartiene alla grande famiglia delle Cucurbitacee ( come le zucchine ), molto ricca di varietà, sia per quanto riguarda la forma, che per il colore; di seguito riportiamo alcune tra le più diffuse:
Zucca Marina di Chioggia
La coltivazione di questa varietà e molto diffusa nel nord Italia.
Varietà a fusto lungo con frutto molto grande, schiacciato ai poli, a spicchi molto marcati; la scorza è di colore grigio verde e la polpa giallo arancione
Si conserva di solito con facilità.
Butternut
E’ una varietà con frutto di dimensioni abbastanza contenute con buccia liscia di colore caffellate – camoscio. Polpa di ottima qualità. Esistono selezioni con buccia più o meno bitorzoluta e frutti di maggiori dimensioni di quelle descritte. Dal punto di vista commerciale tipi simili di zucca vengono chiamati con il nome generico di “Violina”
Delica
Ha frutto del peso di circa 2 kg, buccia di colore verde abbastanza scuro con leggere scanalature. Polpa gialla di sapore gradevole. Apprezzabile la conservabilità.
Iron Cup
E’ abbastanza simile alla delica ma con ciclo più tardivo e frutto un po’ più pesante
Lunga di Napoli
Molto coltivata nel sud Italia. Ha forma oblunga anche incurvata e polpa molto dolce; è indicata per zuppe, minestroni e passati.
Il colore della scorza varia dal ruggine all’arancio
Zucca turbante
Varietà a frutto grosso, con la parte inferiore di colore scuro, a forma di cupola; la parte superiore è formata da una specie di calotta costoluta intensamente colorata di rosso – arancione. E’ molto coltivata nell’italia centro meridionale
Nella tradizione …..
La Zucca viene spesso celebrata nelle nostre regioni con feste e sagre che la vedono protagonista per la valorizzazione agraria e soprattutto per far conoscere ed apprezzare un patrimonio di tradizioni e di cultura popolare ancora saldamente innervato nel territorio italiano.
In Veneto un importante festa dedicata alla zucca si svolge a Salzano in provincia di Venezia, dal 23 ottobre al 2 novembre, manifestazione che ha raggiunto in breve livelli di interesse e partecipazione impensabili. La rassegna si basa sul concorso a premi a categorie per le migliori zucche, gara in cui viene incoronato il “Re della zucca” proprietario della zucca più pesante, che ultimamente ha raggiunto il record di 358 kg ed interessanti sono anche le altre categorie, come la zucca più lunga (record 272 cm), la più piccola ed i lavori di composizione. Padrona della festa, però, è la gastronomia, per la presenza di innumerevoli specialità a base di zucca, dai tradizionali ravioli e risotto di zucca, agli gnocchi ed alle pietanze al sugo di zucca, tutti “piatti” tipici tradizionali paesani ma anche extralocali.
«Zucc e don brutt ghe nè de per tutt».
Ovvero… Zucche e donne brutte ce ne sono ovunque.
(Proverbio milanese)
«Chi magna suche in abondanza, non avarà dolor de panza».
(Proverbio popolare)
«Conzala cumu vue è sempra cucuzza».
Aggiustala come vuoi rimane sempre zucca.
(Proverbio calabrese)
Proverbi veneti sulla zucca
(Tratto da: Mariù Salvatori de Zuliani “A tola co i nostri veci. La cucina veneziana” Franco Angeli)
- El primo zorno de april, meti le suche, che le vien come un baril!
* Il primo giorno di aprile, metti le zucche, che vengono grosse come un barile.
- Co arriva le Madone tutte le suche le ze bone!
* Quando arrivano le Madonne tutte le zucche sono buone! (per Madonne probabilmente ci si riferisce alle festività dedicate alla Madonna nel mese di agosto).
- Co vien el trenta de agosto, tute le suche va al rosto!
* Quando arriva il trenta di agosto, tutte le zucche sono pronte da fare arrosto.
La esperianza de le vece cuoghe de casada dize cussì: Par vedar se lu suche ze bone, basta de butarghene na fetina drento un t’un cain pien de acqua freda, se sta fetina la andrà subito a fondo, se pol fidarse che la suca la sia otima.
*L’esperienza delle vecchie cuoche di casa dice così: Per vedere se le zucche sono buone, basta mettere una fettina dentro un catino pieno d’acqua fredda, se la fettina va subito a fondo, si può fidarsi che la zucca è ottima.
E per concludere ……..
La Ghianda e la Zucca
…Un contadin che vede
la Zucca tonda e gonfia
con piccioletto il piede,
- Che mai pensò nel fabbricarla Iddio? -
disse in suo cor. – Poffare! a parer mio
avrei la Zucca ai rami almen sospesa
di questa grossa quercia o di quel faggio.
Tal albero, tal frutto, è più da saggio.
Gran peccato, Taddeo, grande peccato
che tu non ci sia stato
a dar qualche misura
a Colui di cui predica il Curato!
E non è forse strano,
per dirne un’altra, che sull’alta quercia
invece nasca una piccola Ghianda
non più grossa dell’unghia della mano?
Il Creator, io credo, era distratto
e prese un qui pro quo,
quando le zucche ha fatto,
e alle querce le ghiande regalò -.
Non potendo risolvere il quesito
Taddeo, che sa che col rifletter troppo
si può perdere il sonno e l’appetito,
sotto una quercia a riposar andò,
e qui si addormentò.
Ma si dié proprio il caso
che una Ghianda cadessegli sul naso
che tosto lo svegliò.
Alza la testa, e vista ancor la Ghianda
fra i peli della barba, ei la ritiene
come un segno che Dio dal ciel gli manda.
E grattandosi dice: – Mammalucca!
Sarei conciato bene
se fosse stata Zucca …….
(Jean de La Fontaine, Favole -Libro nono)


