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Gli Asparagi


L’asparago (Asparagus officinalis L.) è una pianta ortiva erbacea e perenne, originaria dell’Asia, probabilmente della Mesopotamia ( il suo nome deriverebbe dal persiano sperega che vuol dire germoglio; successivamente i greci adottarono il termine asparagos che significa “pieno di linfa”.), che appartiene alla famiglia delle Liliace ( la stessa  dell’aglio e delle cipolle )

La parte commestibile che lo costituisce è formata dai turioni, germogli di sapore particolarmente delicato e dolciastro, che sono di colore bianco finché non spuntano in superficie, e poi, a contatto con la luce, diventano dapprima di colore rosa e violaceo, e poi verde più o meno intenso.
Per ottenere gli asparagi bianchi è necessario sotterrarli evitando così la luce del sole e quindi la fotosintesi; questi asparagi hanno un sapore più delicato dei verdi. Gli asparagi verdi invece portano a termine il processo di fotosintesi per cui sono ricchi di clorofilla che, oltre a donargli il colore verde, gli concedono proprietà molto interessanti per l’organismo ed un sapore molto apprezzato e genuino.

La coltura dell’asparago è poliennale (dura normalmente quindici anni di cui dodici in produzione) e di norma l’impianto è fatto mettendo a dimora le zampe. Durante il primo e il secondo anno di vita l’impianto non è produttivo e necessita di molte cure colturali per favorirne lo sviluppo. Dal terzo anno di vita si iniziano a raccogliere i turioni
I germogli della pianta di asparago spuntano in primavera quando la temperatura del terreno raggiunge i 10° C. (la temperatura ottimale è di 18/24° C).
Nelle settentrione e nelle regioni dell’entroterra del Centro e del Sud il periodo di produzione comincia i primi di aprile e prosegue fino ad inizio giugno, mentre nel Sud con clima mediterraneo, e nelle isole la produzione comincia 15/20 giorni prima.
I turioni di consistenza carnosa si raccolgono appena spuntano dal terreno, quando sono ancora teneri e succulenti; se si ritarda la raccolta diventano meno saporiti e più legnosi.

In Italia la coltura ha una certa tradizione storica, tanto che fra le DOP e IGP si annoverano l’Asparago bianco di Cimadolmo, l’Asparago bianco di Bassano e l’Asparago verde di Altedo mentre per un quarto prodotto, l’Asparago di Badoere, è in corso la procedura di riconoscimento.

PROPRIETA’
Gli asparagi sono ricchi di sostanze utili al nostro organismo, a partire da glucidi, protidi, fibre composte da cellulosa, vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B, pectine e lignina in più diversi minerali come sodio, potassio, magnesio, zinco ,ferro, fosforo, sodio e rame.
Gli asparagi, come la banana, sono ricchi di potassio, un elemento molto utile per combattere i problemi cardiovascolari e prevenire delle malattie al cuore; grazie a questo minerale, combinato all’azione dell’azoto insieme all’asparagina, gli asparagi risultano essere un alimento molto diuretico (l’odore molto forte è dato appunto dall’asparagina).
Gli asparagi hanno un bassissimo apporto calorico ma hanno un’elevata quantità di vitamine e sali minerali che aiutano a migliorare le prestazioni muscolari, del sistema nervoso e del cuore.
In modo particolare sono consigliati a coloro che hanno problemi alle vie urinarie e soffrono di patologie reumatiche; esistono molte varietà di asparagi e si distinguono in base al colore delle loro cime: bianco, verde e violaceo; in più risultano essere i vegetali con il più ricco quantitativo di fibra che quindi risulta ottimo per le diete perchè apporta velocemente un senso di sazietà.

ACQUISTO
Quando acquistate gli asparagi dovete accertarvi che i germogli siano dritti, sodi (non si devono piegare ma spezzare) ed integri, di colore brillante e privi di ammaccature; il gambo deve risultare poco legnoso (se è legnoso, l’asparago è vecchio) e gli asparagi che compongono il mazzetto devono avere la stessa lunghezza. Inoltre la punta deve essere ben compatta, unita e dura, poiché se si presenta aperta significa che l’asparago è vecchio.

CONSERVAZIONE
Gli asparagi devono essere conservati in frigorifero, nel cassetto della verdura, avvolti in un panno umido, dove possono rimanere per 3-4 giorni. Come alternativa potete immergere i loro gambi nell’acqua fredda e conservarli per 24 ore, fuori dal frigorifero.

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